Case in legno con Superbonus 110%

Case in legno con Superbonus 110%

Case in legno con Superbonus 110%: Biolam Italia, per avvantaggiare i propri clienti interessati a richiedere il Superbonus 110%, ha instaurato una collaborazione con Assicurazioni Generali per l’acquisto del credito d’imposta. 

Tramite banche offre la possibilità di richiedere finanziamenti ponte e/o la cessione del credito d’imposta con 2 SAL (stato avanzamento lavori) e saldo finale. Inoltre – in certi casi – Biolam Italia può applicare come previsto dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24/E/2020, sia lo sconto parziale in fattura (fino a un determinato importo) sia la cessione del credito.

Esempio di Superbonus 110% per case in legno con Biolam Italia: 

il cliente deve sostenere una spesa pari a 80.000 euro e può beneficiare del Superbonus 110%. 

Biolam Italia applica al cliente uno sconto parziale in fattura pari a 20.000 euro, il cliente cede il resto di 60.000 euro alla compagnia di assicurazione o alla banca.

Dunque, per il cliente l’intervento è finanziato a costo zero, mentre Biolam Italia e la banca o assicurazione portano in detrazione il 110% di propria competenza in 5 anni. 

Le spese per consulenze e asseverazioni, studio di fattibilità e progetto, devono essere pagate a parte a meno che i tecnici incaricati non accettino la cessione del credito o lo sconto in fattura. Se il cliente incarica Biolam Italia di occuparsi dei servizi tecnici anche queste spese possono rientrare nel contratto.

Massimali finanziabili con il Superbonus 110% ?

Un intervento importante come demolizione e ricostruzione in legno con Biolam Italia (con tecnologia a Telaio Platform Frame o Xlam) potrà essere coperto quasi completamente dal Superbonus. 

Quali sono i massimali per ogni unità immobiliare? Secondo l’Agenzia delle Entrate: “Per quanto riguarda i limiti di spesa ammessi al Superbonus l’ammontare massimo di spesa ammessa alla detrazione va riferito a ciascuna unità abitativa funzionalmente indipendente posseduta e alle sue pertinenze (anche se accatastate separatamente) nella misura di:

  • 50.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro della unità abitativa;
  • 30.000 euro per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione;
  • 96.000 euro per gli interventi antisismici per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali dell’edificio, ivi compresi quelli da eseguirsi sul “tetto”;
  • 54.545,45 euro per l’acquisto e la posa in opera di infissi e schermature
  • 48.000 euro per l’istallazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
  • 3.000 euro per l’istallazione infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

Se esistono le condizioni, la somma totale potrebbe superare i 280.000 euro! La misura si applica alle spese sostenute fino al 30 giugno 2022 (salvo proroghe).

Un’operazione di demolizione e ricostruzione in legno conviene e con il Superbonus 110%  è possibile avere un credito di oltre 200.000 euro per ogni unità abitativa.

Infatti, il “Decreto Rilancio” e il cosiddetto “Decreto Semplificazioni” hanno introdotto incentivi non solo per l’efficienza energetica ma anche per il Sisma Bonus particolarmente rilevanti: ampliando inoltre in modo significativo il concetto di “Demolizione e ricostruzione” inteso come intervento di ristrutturazione edilizia e quindi compatibile con l’applicazione dei bonus fiscali, sia nuovi che preesistenti.

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diverse sagome, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico.

L’intervento può prevedere, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana.

Costituiscono inoltre ristrutturazione edilizia, gli interventi volti al ripristino di edifici (o parti di essi) eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Inoltre, all’Art. 2-bis del D.P.R. 380/2001 “Deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati”, comma 1-ter, è stato precisato:

“In ogni caso di intervento che preveda la demolizione e ricostruzione di edifici, anche qualora le dimensioni del lotto di pertinenza non consentano la modifica dell’area di sedime ai fini del rispetto delle distanze minime tra gli edifici e dai confini, la ricostruzione è comunque consentita nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti.

Gli incentivi volumetrici eventualmente riconosciuti per l’intervento possono essere realizzati anche con ampliamenti fuori sagoma e con il superamento dell’altezza massima dell’edificio demolito, sempre nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti.”

Dal momento che la demolizione e ricostruzione rientra nell’ambito della ristrutturazione edilizia, è consentito accedere alle agevolazioni relative al Superbonus 110%.

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